Mostra "MARGINI. Presenze che contano" nella Confraternita di San Michele a Montà






Mostra fotografica collettiva degli studenti del Liceo Artistico "Pinot Gallizio" di Alba. A Montà dal 30 maggio al 7 giugno 2026.
Margini. Presenze che contano è la prima mostra fotografica collettiva degli studenti di discipline audiovisive e multimediali del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba. La mostra itinerante, alla sua quinta esposizione nel 2026, arriva a Montà dal 30 maggio al 7 giugno 2026.
Sabato 30 maggio e domenica 31 maggio, e sabato 6 giugno e domenica 7 giugno presso la Confraternita di San Michele (Piazza San Michele) a Montà (Cn) verrà esposta la mostra fotografica Margini. Presenze che contano, realizzata dagli studenti della classe VD – Indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba nel corso dell’anno scolastico in corso, patrocinata dal Comune di Montà e dall'Ecomuseo delle Rocche del Roero.
La mostra sarà visitabile nei seguenti giorni e orari di apertura:
Il sabato e la domenica ore 10-12 e 15-18.
La domenica, nella fascia oraria 15-18, gli studenti introdurranno ai visitatori il progetto fotografico.
Margini. Presenze che contano nasce dal desiderio di raccontare persone spesso percepite in condizioni di invisibilità o marginalità sociale, lavorativa o umana: anziani, migranti, lavoratori agricoli, figure dell’assistenza e della cura, uomini e donne che contribuiscono in modo essenziale alla vita della comunità senza che il loro ruolo venga sempre riconosciuto. Gli studenti hanno incontrato queste persone con rispetto e delicatezza, dedicando loro del tempo, costruendo un dialogo prima ancora di scattare una fotografia.
Ogni progetto è composto da tre immagini – un ritratto ambientato, un primissimo piano e un dettaglio simbolico – accompagnate da un testo scritto e da una video intervista in cui la persona ritratta prende parola in prima persona.
Si tratta della prima esperienza espositiva collettiva e pubblica per questi studenti, che hanno affrontato un percorso umano e artistico sfidante. Il progetto non nasce come esercizio scolastico, ma come laboratorio di sperimentazione espressiva e di cittadinanza attiva, un’occasione per interrogare il presente e la società in cui viviamo attraverso lo sguardo fotografico e l’ascolto.
Il risultato è un racconto corale che intreccia fotografia e video, restituendo complessità, dignità e presenza a storie che abitano il nostro quotidiano.







