Il percorso parte nei pressi del Ponte Peura e si dirige verso il vallone della Verna. Il sentiero botanico inizia al punto in cui si attraversa il Rio Verna. Sulla sinistra si osservano due maestosi Gelsi bianchi, primo punto espositivo che riguarda il Gelso e l’allevamento dei bachi da seta. Il percorso è un anello che percorrendolo in senso orario fa incontrare al visitatore, in ordine cronologico: Acetosella, Acero campestre, Anemone epatica, Mughetto, Barba di Giove, Tiglio selvatico, Viburno palla di neve,
Salicone, Pioppo tremolo, Castagno, Pino silvestre, Ginepro, Brugo, Ieracio, Felce aquilina, Asfodelo bianco, Liliasfodelo, Muschio, Rosa di macchia, Robinia, Rovo, Rosa gallica, Muscari, Lichene pissidato, Euforbia calenzuola, Rovere, Farnia, Cerro, Ligustro, Vecchia, Sigillo di Salomone, Caprifoglio, Betulla, Biancospino, Olmo campestre, Ginestrella, Fragola di bosco, Gladiolo, Roverella, Geranio sanguigno, Ciavardello, Saponaria rossa, Pisello selvatico, Nespolo, Salice bianco, Prugnolo, Viola campestre, Stellaria, Sanguinello, Felce maschia, Anemone dei boschi, Equiseto campestre, Ontano nero, Carpino bianco, Sambuco, Veronica, Berretto da prete, Nocciolo, Pervinca.
Inoltre in località Colonna si trova un punto di assoluto interesse ovvero il ritrovamento d una necropoli romana portata alla luce negli anni ’60 dal braidese Edoardo Mosca. Sei tombe romane tutte ad incenerimento, di tipologia povera probabilmente appartenute a schiavi, addetti ai lavori di una fornace di laterizi che dovette esistere tra Saliceto e Monte Mastra, quel luogo ancora oggi si chiama Fondo della Fornace.
DIFFICOLTA': bassa.
MEZZI: a piedi, bici, cavallo.
DURATA: 2,30 h a piedi

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