Gli otto comuni dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero sono parte di un territorio che ha caratteristiche storiche, geografiche e culturali comuni.
L’unità territoriale della zona risale al X secolo, quando l’imperatore donò al vescovo di Asti le cinque pievi (parrocchie più importanti) della zona e la grande fascia boschiva ad esse limitrofa (il nemus cellar). Con questa donazione l’imperatore concedeva al vescovo la giurisdizione su di un territorio molto vasto, comprendente buona parte dell’attuale Roero.

Più tardi un altro elemento di coesione tra i centri della zona fu la coniuratio dell’Astisio.
Il comune di Asti ebbe un enorme espansione economica e politica tra XII e XIII secolo, e il Roero fu una delle principali zone strategiche e di interesse. Asti tentava di imporre la propria egemonia attraverso l’uso delle armi e inserendo propri uomini all’interno dei castelli.
In contrasto a ciò nel 1199 alcuni castellani si allearono col comune di Alba, principale nemico di Asti. La Lega Astixium venne sconfitta e l’ascesa di Asti nella zona fu inarrestabile, ma l’esperienza fu senza dubbio importante per la costituzione di una unità territoriale.
Verso gli ultimi vent’anni del 1800 la zona che nel medioevo era stata denominata Astisio prese gradualmente la denominazione Roero, derivata dal grande casato astigiano che possedeva buona parte dei castelli della zona.
Nel medioevo il Roero subì anche una forte riorganizzazione territoriale, che ha portato alla creazione dei paesi attuali.
A partire dall’XI secolo una serie di signori, proprietari di ricchezze e terreni, cominciarono a far valere la propria supremazia militare. Essi costruirono il castello in posizione elevata, sulle alture più facili da difendere dagli attacchi dei nemici.

Nella zona delle Rocche, per la scelta del sito, si aggiungeva l’esigenza di poter controllare i passaggi che collegavano le “fini” inferiori a quelle superiori. Per questo motivo i borghi delle Rocche acquisirono un’importanza strategica che fino ad allora non avevano avuto.
Nacquerò così i “borghi di sommità”, piccoli centri accerchiati dalle Rocche che erano usate come vero e proprio fossato di difesa.

 

Castello di Pocapaglia
 
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