Micilina, ovvero Michelina, veniva da Barolo, andata in sposa ad un contadino di Pocapaglia era piccola e deforme, faccia scura, piena di grinze e bitorzoli, pochi capelli bianchi e scomposti, il naso adunco, la bocca sdentata, gli occhi guerci, camminava con andatura lenta e curva. Al suo passare in paese ne capitavano di tutti i colori, quando toccò la schiena di una bamina alla poveretta il giorno dopo cominciò a crescere la gobba ed un giovane che la incrociò in una via per la paura cercò di fuggire, cadde rovinosamente e rialzandosi si trovò con un piede volto in avanti ed uno in dietro.
Il marito la picchiava da mattina a sera e quando la cercava non si faceva mai trovare per questo cominciò a dire che non aveva sposato una donna ma una masca, una strega che gli sfuggiva sotto gli occhi e ricompariva quando meno se lo aspettava.
Un libro del 1700 narra tutte queste vicende ed è conservato al Museo di Palazzo Traversa di Bra.
Si tramanda anche quello che fu il processo dell’inquisizione. Il tribunale era quello di Savigliano che mandò un Inquisitore con il giudice di Cherasco per appurare i fatti.
La Micilina confessò e fece i nomi di molte altre streghe, specie di Barolo e fu condannata. Venne prima impiccata, affinché l’anima non si separasse dal corpo e poi bruciata e le sue ceneri sparsi tra le Rocche di Pocapaglia dove, come da lei promesso, più volte apparve sotto forma di gatto o caprone. A ricordare questi fatti rimane il bric dove venne impiccata, chiamato appunto Bric d’la Masca Micilina.
Il Sentiero della Masca Micilina ha l’obiettivo di far conoscere al visitatore le storie e le tradizioni popolari che fino al secolo scorso contraddistinguevano i paesi delle Rocche. Storie di Masche e streghe che ben si adattano a questo tipo di territorio impervio, ricco di insidie e pieno di mistero.

Il sentiero comincia dal Centro Visita e poi da via Cavour andando in direzione del Castello. Al bivio con la SP 340 si continua a mantenere via Cavour per girare poi in via Umberto I. In direzione del Bic del Brichet si trova il primo punto espositivo “casa della Masca Micilina.
Si torna in via Cavour passando dal secondo punto espositivo Bric del Conte”, luogo che in molti hanno voluto legare alla fiaba di Italo Calvino dedicata a Pocapaglia, “La Barba del Conte” in “Fiabe italiane”.
Si scende in via Cavour passando accanto alla Chiesa della Madonna degli Ayrali, si procede con via Rivà al terzo punto espositivo Casa Boarino”.
Tornando indietro in via Cavour si prosegue fino all’incrocio con la SP 340 per scendere poi nella Rocca del Castello dove si può vedere il quarto punto espositivo “Bric d’la Masca Micilina, luogo in cui sarebbe stata impiccata e data alle fiamme. Da qui segue sentiero che conduce alla salita che termina davanti al Centro Visita.

DIFFICOLTA': bassa.
MEZZI: a piedi, bici, cavallo.
DURATA: 1,30 h a piedi

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Pocapaglia - Sentiero della Masca Micilina
 
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