Sentiero dei Fossili

Monteu Roero
1h 40min
6,10
140 m
76% naturalistico, 24% asfaltato
Difficoltà: EF (Escursionista Facile)
Difficoltà: MD (Mountain Bike Difficile)
GPS

Il Sentiero dei Fossili deve il suo nome ai ritrovamenti che affiorano tra le pareti sabbiose delle Rocche: conchiglie o loro frammenti, filliti (foglie o tronchi di alberi fossilizzati), più raramente pesci.

L'itinerario lambisce infatti località Caudana, nota per il giacimento di fossili più ricco dell'area: i suoi reperti hanno arricchito le collezioni dei Musei di Storia naturale della zona. Il Sentiero dei Fossili è un percorso molto vario: attraversa il bosco ombroso intorno al borgo di Monteu Roero, scende in fondovalle in direzione della Frazione Tre Rivi, costeggia zone pianeggianti di frutteti e serre e risale verso il borgo di sommità tra i vigneti panoramici.

AUDIOGUIDA DEL SENTIERO: per usufruire dell'audioguida con traccia gpx integrata, è possibile scaricare sul proprio smartphone l'app gratuita Izi.Travel, ed attivare la geolocalizzazione: in questo modo una narrazione automatica si attiverà nei punti di interesse raccontando storie e curiosità.
Audioguida pre-visionabile anche su browser: https://izi.travel/it/8971-sentiero-dei-fossili/it

ITINERARIO

Il Sentiero ha inizio dalla piazza principale di Monteu Roero, piazza Roma, dove è possibile parcheggiare la macchina e visionare la mappa della Rete escursionistica del paese e fare una sosta panoramica sull'affaccio di Rocche che lambisce il centro abitato.

Da qui si imbocca via Umberto I in direzione di Canale, dove, chiusa in una strettoia, incontriamo la Chiesa di San Bernardino dirimpetto alla salita del Castello. Procediamo oltre lungo la stradae dopo pochi passi pieghiamo a destra lungo un tornante in discesa: a metà discesa incontriamo, sulla destra, un pilone votivo affrescato e recintato da una siepe, mentre alla nostra sinistra costeggiamo una imponente parete di rocca.

Il concentrico di Monteu Roero si poggia infatti interamente su una lingua di rocca friabile, e le fondamenta delle case che affacciano sui precipizi sono, ciclicamente, oggetto di opere di consolidamento e messa in sicurezza.

Si giunge all'incrocio con la strada statale che arriva da Canale, la si attraversa e si imbocca il primo sentiero sterrato a sinistra. Qui inizia una lunga discesa nel sottobosco, agevole e ombregggiata dalla vegetazione.

Un primo bivio a sinistra e un secondo bivio a destra ci faranno immergere , continuando in discesa, sempre più nel folto del sottobosco. Incontriamo qualche grande esemplare di castagno, e una vegetazione che da mesofila si fà sempre più igrofila e adatta agli ambienti umidi: felci e molti pioppi bianchi che, con l'età, hanno raggiunto notevoli altezze. Terminata la discesa si procede per un tratto pianeggiante di fondovalle e al bivio si svolta a destra, costeggiando il greto di un rio per un lungo tratto. Il paesaggio qui cambia gradatamente e ci affacciamo in una zona più agricola, con campi e frutteti e in lontananza qualche casa.

Dopo esserci lasciati alle spalle noccioleti, serre di fragole e qualche impianto di mele incrociamo la strada asfaltata proveniente da S.Stefano Roero: la attraversiamo e proseguiamo diritti sul Sentiero, sempre in fondovalle, dove continueremo a procedere tra variegati frutteti: prugne, mele, pere madernassa.

Al termine della strada sterrata imbocchiamo l'asfalto a destra in direzione della frazione Tre Rivi di Monteu Roero, costeggiando una lunga serie di mazze sorde.

Serpeggiando tra le case della frazione giungiamo all'incrocio con la strada statale che arriva da canale: procediamo a destra e in corrispondenza di un'ampia rotatoria a sinistra, imboccando la prima traversa a detra in direzione Bordoni Bassi, Vignano e Marucco.

Procediamo per circa 1 km su strada asfaltata in pianura, con serre di fragole e svoltiamoa destra dove la strada ridiventa sterrata: si risale gradatamente il pendio collinare ad occidente rispetto al centro di Monteu, ammirando alla nostra destra un imponente costone di rocca con qualche affioramento di conchiglie fossili. Sulla punta della collina, circondato da vigneti, osserviamo un antico ciabòt di ampie dimensioni, che sorge sui resti dell'antico Castello di Pulciano, scomparso da quasi un millennio, come dimostrano le ricerche effettuate dallo storico Baldassarre Molino.

Continuando a risalire gradatamente la collina tra i vigneti si inzia a scorgere il borgo di Monteu Roero: la strada ridiventa asfaltata e incrocia la statale che da Canale giunge a Monteu, chiudendo così l'anello.

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Il Sentiero ha inizio dalla piazza principale di Monteu Roero, piazza Roma, dove è possibile parcheggiare la macchina e visionare la mappa della Rete escursionistica del paese e fare una sosta panoramica sull'affaccio di Rocche che lambisce il centro abitato.

Da qui si imbocca via Umberto I in direzione di Canale, dove, chiusa in una strettoia, incontriamo la Chiesa di San Bernardino dirimpetto alla salita del Castello. Procediamo oltre lungo la stradae dopo pochi passi pieghiamo a destra lungo un tornante in discesa: a metà discesa incontriamo, sulla destra, un pilone votivo affrescato e recintato da una siepe, mentre alla nostra sinistra costeggiamo una imponente parete di rocca.

Il concentrico di Monteu Roero si poggia infatti interamente su una lingua di rocca friabile, e le fondamenta delle case che affacciano sui precipizi sono, ciclicamente, oggetto di opere di consolidamento e messa in sicurezza.

Si giunge all'incrocio con la strada statale che arriva da Canale, la si attraversa e si imbocca il primo sentiero sterrato a sinistra. Qui inizia una lunga discesa nel sottobosco, agevole e ombregggiata dalla vegetazione.

Un primo bivio a sinistra e un secondo bivio a destra ci faranno immergere , continuando in discesa, sempre più nel folto del sottobosco. Incontriamo qualche grande esemplare di castagno, e una vegetazione che da mesofila si fà sempre più igrofila e adatta agli ambienti umidi: felci e molti pioppi bianchi che, con l'età, hanno raggiunto notevoli altezze. Terminata la discesa si procede per un tratto pianeggiante di fondovalle e al bivio si svolta a destra, costeggiando il greto di un rio per un lungo tratto. Il paesaggio qui cambia gradatamente e ci affacciamo in una zona più agricola, con campi e frutteti e in lontananza qualche casa.

Dopo esserci lasciati alle spalle noccioleti, serre di fragole e qualche impianto di mele incrociamo la strada asfaltata proveniente da S.Stefano Roero: la attraversiamo e proseguiamo diritti sul Sentiero, sempre in fondovalle, dove continueremo a procedere tra variegati frutteti: prugne, mele, pere madernassa.

Al termine della strada sterrata imbocchiamo l'asfalto a destra in direzione della frazione Tre Rivi di Monteu Roero, costeggiando una lunga serie di mazze sorde.

Serpeggiando tra le case della frazione giungiamo all'incrocio con la strada statale che arriva da canale: procediamo a destra e in corrispondenza di un'ampia rotatoria a sinistra, imboccando la prima traversa a detra in direzione Bordoni Bassi, Vignano e Marucco.

Procediamo per circa 1 km su strada asfaltata in pianura, con serre di fragole e svoltiamoa destra dove la strada ridiventa sterrata: si risale gradatamente il pendio collinare ad occidente rispetto al centro di Monteu, ammirando alla nostra destra un imponente costone di rocca con qualche affioramento di conchiglie fossili. Sulla punta della collina, circondato da vigneti, osserviamo un antico ciabòt di ampie dimensioni, che sorge sui resti dell'antico Castello di Pulciano, scomparso da quasi un millennio, come dimostrano le ricerche effettuate dallo storico Baldassarre Molino.

Continuando a risalire gradatamente la collina tra i vigneti si inzia a scorgere il borgo di Monteu Roero: la strada ridiventa asfaltata e incrocia la statale che da Canale giunge a Monteu, chiudendo così l'anello.

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AVVERTENZE

E' uno dei 4 Sentieri tematici ad anello presenti a Monteu Roero
Il Sentiero è palinato ed ha un senso di percorrenza: si raccomanda di percorrere i Sentieri nel senso di marcia indicato dalla segnaletica e nelle mappe; è possibile prolungare l'itinerario incrociando gli altri sentieri presenti.

AUDIOGUIDA DEL SENTIERO: per usufruire dell'audioguida con traccia gpx integrata, è possibile scaricare sul proprio smartphone l'app gratuita Izi.Travel, ed attivare la geolocalizzazione: in questo modo una narrazione automatica si attiverà nei punti di interesse raccontando storie e curiosità.
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Si raccomanda sempre di munirsi della cartina, di dotarsi di scarpe adatte alle escursioni su fondi sconnessi, eventualmente di bastone o racchette da escursionismo. Nel periodo primaverile / estivo è consigliabile portarsi nello zainetto dell'acqua da bere e una barretta energetica.
Non fare mai esclusivo affidamento alle disponibilità di acqua sul posto.

E' consigliabile, prima di partire, consultare preventivamente le previsioni meteo e contattare il sito web dell’Ecomuseo o i nostri uffici per accertarsi dell’effettiva percorribilità dei Sentieri

Alle persone allergiche a punture di insetti, pollini, polvere o altro, si raccomanda di munirsi dei medicinali necessari a fronteggiare eventuali punture o inalazioni impreviste.

Prima di partire per un Sentiero si raccomanda di comunicare a qualcuno la propria meta o il Sentiero percorso, in modo tale da permettere, in caso di necessità, di essere raggiunti più facilmente ed ottimizzare eventuali operazioni di soccorso.

L’Ecomuseo si solleva da qualsivoglia responsabilità per danni, infortuni e smarrimenti verso i fruitori dei Sentieri.

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