Sentiero della Fossa dei Cinghiali

Monteu Roero
1h
3,50
130 m
75% naturalistico, 25% asfaltato
Difficoltà: EF (Escursionista Facile)
Difficoltà: MD (Mountain Bike Difficile)
GPS

Il Sentiero della Fossa dei Cinghiali è un breve percorso che circonda il concentrico di Monteu Roero, ammirando suggestive lingue di rocca e pregevoli vedute del borgo di sommità. 

Dal bosco di cresta ci si inoltra, attraverso una ripida ed irta discesa, nel fondovalle delle Rocche; in questa zona umida i ristagni d’acqua creano pozze acquitrinose in cui pare vadano ad abbeverarsi i cinghiali la notte. L’incontro con questi animali è piuttosto improbabile: più facile è invece scorgere affioramenti di conchiglie fossili nei terreni sabbiosi del fondovalle.

AUDIOGUIDA DEL SENTIERO: per usufruire dell'audioguida con traccia gpx integrata, è possibile scaricare sul proprio smartphone l'app gratuita Izi.Travel, ed attivare la geolocalizzazione: in questo modo una narrazione automatica si attiverà nei punti di interesse raccontando storie e curiosità.
Audioguida pre-visionabile anche su browser: https://izi.travel/it/a8bb-sentiero-della-fossa-dei-cinghiali-ecomuseo-delle-rocche-del-roero/it 

ITINERARIO

Il Sentiero della Fossa dei Cinghiali ha inizio nel centro di Monteu Roero, splendido punto di osservazione e vera balconata naturale su alcune fra le più belle Rocche del Roero. Si segue la via principale (Via Umberto I) in direzione di Torino, dove si costeggia il Parco Culturale Tematico "I Ragazzi e le Api", un luogo ludico-didattico che ha per tema l’apicoltura, filo conduttore della vita contadina e dell’economia del Roero.

Subito dopo il monumento ai caduti, si imbocca il Sentiero vero e proprio su una stradina in salita sulla destra: da qui si prosegue attraversando i suggestivi boschi di cresta dell’antica “silva popularis” all'ombra del possente castello medievale, dove (leggenda vuole) Federico Barbarossa si rinfrancò con le proprie truppe nel 1167-68. Proseguendo in una discesa irta e stretta ci si inoltra in veri e propri “canyon” fra le Rocche, la cui vista dal basso lascia davvero a bocca aperta.

Al fondo della discesa si arriva nella “Fossa dei Cinghiali”, area umida tipica del fondo delle Rocche, così chiamata perché pare che di notte qui vengano ad abbeverarsi i cinghiali.  Si risale attraversando i boschi del Castello, dove una leggenda narra sia custodito un tesoro consistente in sacchetti di monete d'oro e d'argento con intrecci d'angeli lavorati a sbalzo, abbandonato dagli spagnoli in fuga dal Monferrato. In realtà nulla è mai stato ritrovato. Più facile, invece, è rinvenire conchiglie fossili, resti del mare che anticamente ricopriva questo territorio. Se ne possono osservare in abbondanza sia affondati nelle sabbie del terreno, sia, ad esempio, nei muri delle fornache di sostegno della vecchia strada comunale, che si costeggiano lungo il ritorno verso il centro storico, che si raggiunge attraverso alcuni tornanti della strada statale e attraverso la strettoia su cui sono affacciati la Chiesa di San Bernardino e la rampa di ingresso al Castello medievale.

L’anello del Sentiero si chiude riportandovi in Piazza Roma.

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Il Sentiero della Fossa dei Cinghiali ha inizio nel centro di Monteu Roero, splendido punto di osservazione e vera balconata naturale su alcune fra le più belle Rocche del Roero. Si segue la via principale (Via Umberto I) in direzione di Torino, dove si costeggia il Parco Culturale Tematico "I Ragazzi e le Api", un luogo ludico-didattico che ha per tema l’apicoltura, filo conduttore della vita contadina e dell’economia del Roero.

Subito dopo il monumento ai caduti, si imbocca il Sentiero vero e proprio su una stradina in salita sulla destra: da qui si prosegue attraversando i suggestivi boschi di cresta dell’antica “silva popularis” all'ombra del possente castello medievale, dove (leggenda vuole) Federico Barbarossa si rinfrancò con le proprie truppe nel 1167-68. Proseguendo in una discesa irta e stretta ci si inoltra in veri e propri “canyon” fra le Rocche, la cui vista dal basso lascia davvero a bocca aperta.

Al fondo della discesa si arriva nella “Fossa dei Cinghiali”, area umida tipica del fondo delle Rocche, così chiamata perché pare che di notte qui vengano ad abbeverarsi i cinghiali.  Si risale attraversando i boschi del Castello, dove una leggenda narra sia custodito un tesoro consistente in sacchetti di monete d'oro e d'argento con intrecci d'angeli lavorati a sbalzo, abbandonato dagli spagnoli in fuga dal Monferrato. In realtà nulla è mai stato ritrovato. Più facile, invece, è rinvenire conchiglie fossili, resti del mare che anticamente ricopriva questo territorio. Se ne possono osservare in abbondanza sia affondati nelle sabbie del terreno, sia, ad esempio, nei muri delle fornache di sostegno della vecchia strada comunale, che si costeggiano lungo il ritorno verso il centro storico, che si raggiunge attraverso alcuni tornanti della strada statale e attraverso la strettoia su cui sono affacciati la Chiesa di San Bernardino e la rampa di ingresso al Castello medievale.

L’anello del Sentiero si chiude riportandovi in Piazza Roma.

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AVVERTENZE

E' uno dei 4 Sentieri tematici ad anello presenti a Monteu Roero
Il Sentiero è palinato ed ha un senso di percorrenza: si raccomanda di percorrere i Sentieri nel senso di marcia indicato dalla segnaletica e nelle mappe; è possibile prolungare l'itinerario incrociando gli altri sentieri presenti.

Il sentiero NON è consigliato per l'utilizzo in mountain bike per via del tracciato molto tecnico.

AUDIOGUIDA DEL SENTIERO: per usufruire dell'audioguida con traccia gpx integrata, è possibile scaricare sul proprio smartphone l'app gratuita Izi.Travel, ed attivare la geolocalizzazione: in questo modo una narrazione automatica si attiverà nei punti di interesse raccontando storie e curiosità.
Audioguida pre-visionabile anche su browser: https://izi.travel/it/a8bb-sentiero-della-fossa-dei-cinghiali-ecomuseo-delle-rocche-del-roero/it 

Si raccomanda sempre di munirsi della cartina, di dotarsi di scarpe adatte alle escursioni su fondi sconnessi, eventualmente di bastone o racchette da escursionismo. Nel periodo primaverile / estivo è consigliabile portarsi nello zainetto dell'acqua da bere e una barretta energetica.
Non fare mai esclusivo affidamento alle disponibilità di acqua sul posto.

E' consigliabile, prima di partire, consultare preventivamente le previsioni meteo e contattare il sito web dell’Ecomuseo o i nostri uffici per accertarsi dell’effettiva percorribilità dei Sentieri

Alle persone allergiche a punture di insetti, pollini, polvere o altro, si raccomanda di munirsi dei medicinali necessari a fronteggiare eventuali punture o inalazioni impreviste.

Prima di partire per un Sentiero si raccomanda di comunicare a qualcuno la propria meta o il Sentiero percorso, in modo tale da permettere, in caso di necessità, di essere raggiunti più facilmente ed ottimizzare eventuali operazioni di soccorso.

L’Ecomuseo si solleva da qualsivoglia responsabilità per danni, infortuni e smarrimenti verso i fruitori dei Sentieri.

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