Borghi delle Rocche - Sommariva Perno

Sommariva Perno

Sommariva Perno è uno degli otto borghi di sommità posti sulla dorsale delle Rocche, ed ha una forte vocazione per l'outdoor: il Parco Forestale del Roero, che si trova sul suo territorio, ne è la dimostrazione. Il paese è caratterizzato da un concentrico (villa), che, raggruppato intorno al Castello di Mirafiori ed alle chiese parrocchiale e di San Bernardino, degrada poi verso l'altopiano in direzione di Torino, dove la conformazione del paesaggio cambia, lasciando spazio ai boschi delle "terre rosse".

CENNI STORICI

Il territorio di Sommariva acquisisce grande interesse in età romana, per la presenza di una strata che da Alba portava verso la pianura del Po. Lungo il percorso si erano formati alcuni insediamenti: uno di questi, Paernum, è ricordato nell'attuale appellativo. In epoca medievale si formava, ai margini della salita (ad summam ripae) un nucleo, che, col tempo, diede il nome al paese. I domini de Summaripa, citati fin dal 1164, grazie alla posizione strategica dei loro possessi, acquistano un ruolo di preminenza nell'intera zona. Nel 1282 in Sommariva compaiono gli Isnardi, cui Asti assegna una quota di feudo assieme al castello. Più tardi, nel 1313, Sommariva viene assegnata a Filippo d'Acaja.
Alla fine del '300 partecipano alla signoria di Sommariva anche i Roero, che, agli inizi del '600 con Conreno Roero possederanno l'intero feudo. Alla sua morte, nel 1623, subentra Carlo Emanuele I di Savoia, che erigerà il feudo in Marchesato. Nell'800 Vittorio Emanuele II acquista castello e possessi per donarli a Rosa Vercellana (la bela Rosin). contessa di Mirafiori e moglie morganatica del Re.


COSA VEDERE
:

- CASTELLO (privato)
E’ citato sin dal 1153, quando papa Eugenio III lo infeuda ai potenti “domini de Summaripa”. Per lungo tempo possesso degli Isnardi e poi di Conreno Roero, perdette gradualmente il carattere di casaforte per assumere quello di residenza signorile. Ristrutturato e ingrandito dai Carron di St-Thomas che lo avevano acquistato da Don Felice di Savoia, perviene nel 1857 a Re Vittorio Emanuele II, che lo trasforma in residenza di caccia e dimora della moglie morganatica Rosa Vercellana, contessa di Mirafiori, popolarmente conosciuta come la “Bela Rosin”. All’interno si trovano sale con trofei di caccia, bandiere e cimeli risorgimentali. Attualmente è di proprietà dei marchesi Gromis di Trana e non è aperto al pubblico.


- PARCO DI VITTORIO EMANUELE II
E’ la porta che immette nel centro storico, da sud-est. La costruzione, merlata e di chiara derivazione neogotica, testimonia della “grande storia” che ha interessato Sommariva Perno nell’800. Riporta infatti la lapide con la quale i Sommarivesi vollero ringraziare, nel 1888, Vittorio Emanuele II, il “Re galantuomo”, che, partendo da quest’angolo del Roero per la III Guerra di Indipendenza, avrebbe esclamato “Qui farò ritorno quando avrò reso l’Italia indipendente ed una”.


- PARROCCHIALE DELLO SPIRITO SANTO
Nel centro storico, fu costruita tra il 1669 ed il 1675. In stili compositi ed esternamente quadrata, all’interno è a croce greca a tre navate; la facciata è completamente affrescata con effetto “trompe l’oeuil”; affrescato anche l’interno con interessanti effetti prospettici alla volta e alle pareti. Nell’interno vi sono uno splendido coro ligneo, pregiati stucchi del 1780-82, una originale Via Crucis e un interessante ciclo di affreschi barocchi. Inoltre, conserva numerose importanti testimonianze artistiche: la bella pala d’altare raffigurante la Discesa dello Spirito Santo, a cui la Parrocchiale è dedicata, attribuita ad un pittore piemontese del sec. XVII; una Madonna col bambino, statua lignea del XVIII secolo; una grande tela di Bartolomeo Caravoglia del 1674, L’Angelo custode; un San Giuseppe, San Francesco d’Assisi e giovinetta con simboli, attribuito a Pietro Paolo Operti.


- SAN BERNARDINO
Sede della Confraternita dei Disciplinanti, fu costruita, in forme barocche, nel 1768. Completamente restaurata dal Comune nel 1995, è a pianta ottagonale e con il soffitto a volta, affrescato. Splendido il portale barocco, intarsiato. Vi sono conservati la pala dell’altar maggiore (Madonna col Bambino, Santa Elisabetta d’Ungheria e San Bernardino da Siena) attribuita ad un pittore piemontese della seconda metà del sec. XVIII e due tele attribuite al pittore braidese Pietro Paolo Operti. Oggi la chiesa è adibita a Centro Culturale.


- PARROCCHIALE DI SAN GIUSEPPE
Ignota la data di costruzione; nel 1742 la chiesa è citata nella relazione per una visita pastorale. Nel 1748 l'edificio viene in parte ristrutturato ed allungato. Dietro l'altar maggiore c’è un piccolo coro. Nel 2000 è stata oggetto di un importante intervento di recupero totale degli affreschi originari e della facciata.


- CHIESA DI VALLE ROSSI
Al centro della frazione di Valle Rossi, la Chiesa contiene un capolavoro dell'arte piemontese: la "Pietà" di Martino Spanzotti (c.a. 1456-1528), il “pezzo” più noto e prezioso di cui Sommariva Perno può vantarsi e che fino ai primi anni ‘60 era custodito nel Santuario di Tavoletto.

- IL SANTUARIO DEL TAVOLETTO
Edificio appartato posto sulla sommità di un colle non distante dal concentrico. Di remota tradizione e ricostruito in buona parte nel Seicento, il Santuario del Tavoletto è stato recentemente restaurato, e con le sue linee sobrie e severe, conserva ancora intatto il fascino ed il mistero di luogo di profonda religiosità che ha sempre avuto nei secoli.


- PARCO FORESTALE DEL ROERO
A 3 km dal paese, un enorme “polmone verde” di decine di ettari attende chi ama la natura, gli alberi secolari, le passeggiate in riva ad due laghetti, le scoperte di un sottobosco ricco di essenze floreali, gli “incontri” con gli animali del bosco, una dimensione della vita che è sempre più raro trovare in città. Il Parco Forestale del Roero, dotato di aree attrezzate per i pic-nic, e di uno splendido parco-giochi per i bimbi, è facilmente raggiungibile dal paese in bicicletta (20 minuti) o a piedi (90 minuti di passeggiata tutta su strada sterrata, immersa nel verde dei castagneti e dei boschi).

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