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Fior di Loto a Vezza d'Alba

Non perdetevi la spettacolare fioritura dei fior di loto nel laghetto sul Sentiero del Trifolao di Vezza d'Alba!

Uno spunto per percorrere il Sentiero del Trifolao a Vezza d'Alba?
Nel mese di Luglio e fino a metà Agosto, il laghetto ricoperto da fior di loto in regione Valtesio a Vezza d'Alba è nel pieno della sua fioritura ed offre uno spettacolo di colori inconsueto.

Un angolo magico del Roero per gli amanti della flora e per chi va a caccia di scorci suggestivi. 
Oltre alla comodità di un piccolo parcheggio appena dopo al laghetto, vi segnaliamo una simpatica opera di land art dedicata ai Minion, realizzata con le rotoballe di fieno da Gianluca Palladino, writer e street artist fondatore di DreamArt.

Il laghetto si trova a metà del Sentiero del Trifolao, un percorso ad anello segnalato dall'Ecomuseo, con partenza in p.za San Martino a Vezza alta (presso il Municipio).
Il Sentiero è lungo circa 5,6 km, e trovate la scheda dettagliata (con la traccia GPS) qui:
http://www.ecomuseodellerocche.it/…/17/sentiero-del-trifolao

Altrimenti il laghetto è accessibile anche dalla strada regionale 29, con una deviazione segnalata a destra appena usciti dal paese di Canale in direzione di Alba.

(foto di Libero Nada e Bruna Novello)


Si chiama fior di loto il fiore di una pianta acquatica originaria dell’Asia e dell’America, chiamata Nelumbo; al genere nelumbo appartengono solo due specie: nelumbo nucifera, di origine asiatica, detto anche loto sacro; e Nelumbo lutea, o loto americano. In Italia in vivaio si trovano generalmente esemplari della specie asiatica, assieme ad alcuni ibridi, che spesso sono più resistenti e vigorosi della specie botanica.
I nelumbo sono piante di grandi dimensioni. Producono un ampio piede semi legnoso, costituito da radici rizomatose, che tendono ad affondare nel terreno; dalle radici si ergono vigorosi fusti cilindrici, rigidi ed eretti, che portano grandi foglie cordate o tondeggianti, ed i grandi fiori rosati o bianchi. Le foglie del loto sono di colore verde grigiastro, e sono ricoperte da sostanze che le rendono completamente idrorepellenti; sono abbastanza coriacee, e spesso, così come i fiori, si elevano al di sopra del pelo dell’acqua, e difficilmente le si vede tutte completamente immerse o galleggianti, al contrario di quanto avviene per le ninfee. Quando il fiore appassisce, rimane per giorni sul fusto rigido un ampio baccello, che con il passare dei giorni diviene legnoso, a forma di imbuto, che viene spesso utilizzato, disseccato, nelle composizioni floreali.



Ulteriori informazioni su: Fior di Loto - Piante acquatiche - Pianta di fior di loto

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