EPOCA PREROMANA: ACQUASANTIERA DI ORIGINE ETRUSCO-ITALICA
Un importante reperto, un contenitore a forma di vaschetta di epoca preromana, si può oggi osservare nella chiesa di frazione Occhetti. Odiernamente è impiegato, infisso nel muro, quale acquasantiera e proviene dalla pieve alto medievale di San Pietro di Novelle, citata in numerosi documenti e nella donazione imperiale del 901. L’antica chiesa venne demolita e ricostruita nel 1929, e durante quei lavori vennero riscoperte anche alcune aree di sepoltura di epoca preromana. Il bordo superiore dell’antico catino è caratterizzato da lettere e segni incisi che fanno pensare a caratteri alfabetici della scrittura etrusco-italica. La forma regolare del contenitore potrebbe anche essergli stata conferita in un secondo momento, in conseguenza all’adattamento ad acquasantiera.
XIV SECOLO: IL CASTELLO
Alcune parti del castello di Monteu mantengono ancora il ricordo della sua storia trecentesca. Dopo la vendita del feudo da parte dei Biandrate ai Roero nel 1299, il castello venne infatti pesantemente riplasmato dai nuovi signori nel corso della prima parte del XIV secolo. Di quest’opera di ristrutturazione oggi si possono ancora ammirare alcuni particolari costruttivi, e soprattutto un bellissimo esempio di scultura trecentesca. Si tratta di un capitello nel portico interno, il quale presenta al centro lo scudo araldico con le tre ruote, il famoso stemma del casato dei Roero, sorretto da figure d’angolo con lineamenti ed abbigliamento da paggi, giovanetti servitori di nobile famiglia. Il capitello scolpito probabilmente costituiva, assieme ad altri di cui oggi si intravedono alcuni frammenti di decorazione, l’elemento di raccordo tra la parte superiore di un pilastro ed un architrave. L’opera, di pregevole fattura, può essere datata verso la metà del XIV secolo.
XV SECOLO
La “villa” dei Roero
Presso la piazza della “villa” di Monteu si può ancora osservare un esempio di architettura della metà del quattrocento, realizzato da un ramo dei Roero come vera e propria “domus”. L’edificio è caratterizzato da una grande finestra ogivale, che risente ancora di influenze gotiche, e da un ampio salone interno.
Il pittore Costanzo Pellerino “della Baronesca
Monteu ha dato i natali nel quattrocento anche al primo artista roerino documentato, quel Costanzo Pellerino “della Bardonesca” che lavorò come pittore per la chiesa albese di S. Francesco.
XVI SECOLO: RISTRUTTURAZIONI DEGLI EDIFICI
Il castello
Il castello di Monteu venne in parte ricostruito nel 1570-75, ed è in quella forma che è giunto fino a noi. L’antico castello, considerato in ottima posizione strategica e per questo occupato dai francesi nel 1547, venne poi rifatto su commissione di Carlo Roero dei conti di Poirino. Ai lavori parteciparono maestri luganesi, e l’edificio prese il carattere di dimora signorile, anziché fortezza, e venne ulteriormente riplasmato dopo i gravi danni del terremoto del 1887. All’interno del castello oggi è custodito un camino scolpito di gusto rinascimentale.
La “villa”
Nel corso del secolo fu ristrutturata anche la villa quattrocentesca della famiglia Roero. Il committente era sempre Carlo Roero, il quale nel 1559 la acquistò da un altro ramo della stessa famiglia, e la fece ristrutturare. Nella grande “Salla magna” egli fece realizzare un pregevole soffitto a cassettoni con motivi decorativi geometrici e sei stemmi nobiliari. Tra gli scudi dipinti, due rappresentano l’arma araldica dei Roero.
XVII SECOLO: IL BAROCCO
Oratorio di San Bernardino
Fra il 1658 ed il 1672 viene notevolmente modificato ed arredato l’oratorio dei Disciplinati di S. Bernardino a Monteu Roero. L’originaria forma quadrangolare viene mantenuta, con l’aggiunta di un portico. Negli anni settanta del secolo vengono realizzati gli arredi come il seggio priorale, il ricco altare maggiore e il portale ligneo con morbide decorazioni.
Pittura di Giovanni Battista Della Rovere
Nella cappella di S. Sebastiano possiamo ammirare un dipinto tardo-manierista con San Sebastiano martirizzato, realizzato dal pittore milanese Giovanni Battista Della Rovere

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